Santo Natale 2011
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Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
[ Is 9,1.5 ]
Mentre in questo tempo liturgico dell’Avvento innalziamo con tutta la Chiesa il canto che si fa invocazione “Maranathà, vieni Signore Gesù”, una luce viene ad illuminare il buio di questa storia e accende la speranza, la sola che apre cammini. Il Signore, donatore della pace, che guida la storia verso un fine di salvezza, continua a scrivere pagine nella nostra vita di Sorelle Povere a Paganica. Desideriamo condividere con voi alcune righe, con voi che ci siete cari e sostenete la nostra fraternità come collaboratori di Dio.
Il 6 aprile, insieme al nostro cappellano don Michele Chioda e a don Marco Gasparri, abbiamo ricordato nella Celebrazione Eucaristica il 2° anniversario del terremoto che ha cambiato la nostra storia e quella della nostra gente. Insieme ai fedeli convenuti ci siamo strette idealmente in un abbraccio silenzioso, ricordando Madre Gemma e le persone che non ci sono più, pregando per i loro cari, per la ricostruzione che tarda ancora a partire e per chi vive le fatiche e gli innumerevoli disagi che questo comporta. Solidali e profondamente partecipi con tutti coloro che soffrono a causa delle calamità naturali. Per noi si aggiunge il ritardo del prolungamento del Monasterino in legno per ostacoli burocratici. La memoria non si spenga, perché solo la solidarietà dei fratelli, segno della tenerezza di Dio, rende capaci di portare il peso perché è condiviso. L’aiuto donato, fatto carità e preghiera, rende concreto il sogno di poter nuovamente abitare, un giorno, la propria casa e la propria città.
La nostra fraternità non ha smesso di sognare questo, insieme a Dio e con voi, e ogni giorno come sentinelle scrutiamo l’orizzonte e con il profeta Isaia chiediamo: quanto resta della notte? (Is 21,11).
Già una luce nuovamente si accende con l’apertura dell’ottavo Centenario della nascita del nostro Ordine di Sorelle Povere, a 800 anni da quel primo sì di Chiara d’Assisi che ha illuminato la storia di quel tempo, e di anno in anno attraverso il sì di ogni sorella, superando la prova del tempo, è giunto fino a noi più luminoso che mai. Chiara di nome e di vita si fa nuovamente madre e sorella per indicare a ciascuno di noi la via che rende felici: Gesù Cristo, umile e povero, Re della gloria.
Il 16 aprile, insieme al Padre Provinciale fra Carlo Serri, si è aperto quest’anno di grazia che si concluderà l’11 agosto 2012. Un anno davvero speciale, che la Chiesa ha inteso sottolineare donando l’Indulgenza plenaria a tutti coloro che verranno a pregare nel nostro Monastero e in quelli di tutte le clarisse, perché rinnovati dall’amore immenso di Dio sappiamo aprire i nostri occhi per vedere che Lui è davvero presente nella nostra vita e la guida come un pastore che porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le pecore madri.
Questo povero scritto con cui vi raggiungiamo desidera dirvi ancora una volta tutto il grazie per come continuate a donarci il vostro affetto e il vostro sostegno, diventando voi stessi i protagonisti della ricostruzione del Monastero. La carità ci ha raggiunte anche attraverso le mani degli amici bersaglieri di Pontirolo (BG) che ci hanno offerto una preziosa settimana di lavoro e di fraternità, e gli amici di Padova che con il dono delle piante hanno abbellito l’ingresso del Monasterino, perché il deserto diventi un giardino e la bellezza rivestita di semplicità sia segno della bellezza di Dio. Sono davvero tanti coloro che in ogni modo ci hanno aiutato e continuano a farlo, tra cui una classe del Seminario minore di Bergamo con don Gianluca e don Alberto, la Caritas dell’Umbria, i nostri vicini di casa e amici. A tutti il nostro grazie infinito!
Il Signore ci ha donato di vivere forti segni di comunione: con la Chiesa, nella visita del Cardinale Angelo Comastri che in occasione della perdonanza celestiniana si è intrattenuto familiarmente con noi e ci ha incoraggiate a continuare ad essere segno di speranza; con il Papa in occasione della GMG a Madrid, accompagnando i nostri giovani negli incontri mensili con Mons. Giovanni D’Ercole e incontrando un gruppo di giovani maltesi in agosto; con i frati, accogliendo il passaggio della Marcia francescana. Segno forte di comunione è stato inoltre il dono della grata per la nostra Chiesa, realizzata dai fratelli del carcere di Terni.
La fraternità in tutto l’anno è stata custodita e formata da molti fratelli che ci hanno spezzato il prezioso nutrimento dell’Eucarestia, della formazione attraverso giornate di studio, ritiri, incontri fraterni. A tutti va la nostra profonda gratitudine, perché vi abbiamo sentiti padri, madri, fratelli e amici: non vi dimenticheremo perché ormai fate parte anche voi della nostra fraternità. Un grazie particolare a don Michele, per la sua preziosa presenza e custodia fraterna e per il servizio donato con amore in questi due anni a noi e alla nostra gente.
La Fraternità, grazie a Dio, continua a camminare e a crescere, e così finalmente, il 26 giugno nel giorno del Corpus Domini, abbiamo accolto il dono di Anna che, prossima all’ingresso che sarebbe avvenuto un mese dopo il terremoto, ha dovuto attendere più di due anni per poter iniziare a vivere con noi, condividendo la nostra povertà per seguire insieme il Signore. Continuiamo ad accompagnare con la preghiera la nostra sorella Maria Sandra che sta concludendo l’anno canonico di noviziato a Foligno. Attendiamo con gioia il suo rientro fra noi.
Un nuovo passaggio di vita è stato l’ingresso nella fraternità del cielo di sr. Maria Paola, il 29 novembre giorno in cui festeggiamo tutti i santi della famiglia francescana: 101 anni di vita tutti donati fino al suo ultimo respiro, per Dio e per il bene dei fratelli. E ora, mentre ci accingiamo a celebrare la festa del Natale, ci prepariamo al dono della Professione Temporanea della nostra sorella Chiara Francesca nella festa dell’Epifania, il 6 gennaio alle ore 15,30. Con la sua consacrazione il Signore la renderà ancora di più manifestazione luminosa del Suo Amore per ogni creatura.
Affidandovi tutti all’intercessione della Madre Santa Chiara, vi auguriamo di cuore SANTO NATALE e un nuovo anno colmo di pace. Siate certi della nostra preghiera per voi.
Le vostre sorelle clarisse di Paganica

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